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Archivio Gennaio 2008

Il familismo amorale e mafioso di alcuni politici italiani.

25 Gennaio 2008 Nessun commento

Dopo una settimana terribile (quella del 14-19), né inizia un’altra peggiore. Lunedì 21: 1 e 2 ganci al volto di Prodi. Comincia la prolusione del Cardinale Bagnasco alla Conferenza dei vescovi italiani: critica alcuni provvedimenti della legge finanziaria 2008. Gli aiuti alla famiglia sono valutati come insufficienti. Parla della legge 194. ne chiede un aggiustamento e, soprattutto, chiede risorse per finanziare i consultori. La stampa presenta il tutto come un attacco veemente al governo. Forte del successo di pubblico di Domenica 20 gennaio all’Angelus del Papa, la CEI mostra i muscoli. Nel pomeriggio Mastella lascia la maggioranza e avvia la crisi di governo.

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Sul discorso del Papa alla Sapienza.

21 Gennaio 2008 Nessun commento

Questo breve e sommario commento si occupa solo del testo che Benedetto XVI ha preparato e fatto leggere nell’Aula Magna della Sapienza. Qui il Papa si è soffermato su due aspetti: il ruolo del Papa e  quello dell’Università. Ha parlato come vescovo di Roma che ha a cuore il benessere e la coesione dell’insieme. Seguo le sue parole.

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Sulla visita del Papa alla Sapienza.

15 Gennaio 2008 Nessun commento

Può sembrare un paradosso ma non lo è. L’Università non è più il luogo del libero pensiero e del confronto civile. 67 eminenti docenti della Sapienza chiedono al Papa di non partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico. È un atto che inevitabilmente suona censorio e i colleghi secondo me hanno sbagliato indirizzo. Loro e non solo loro dovrebbero indirizzare le loro critiche al Rettore e a quanti hanno deciso di invitarlo ad una manifestazione – l’inaugurazione dell’anno accademico – che dovrebbe essere l’occasione per un’analisi seria – e magari scientifica – della situazione dell’università, della didattica e della ricerca che ivi si svolgono. Un’occasione per fare bilanci e progetti. Tutti, docenti e studenti, dovrebbero chiedersi perché il Rettore e gli altri organi apicali dell’Ateneo abbiano deciso di organizzare un "evento mediatico" che inevitabilmente fa parlare d’altro: della laicità, e del rapporto tra scienza e fede che ogni individuo dovrebbe risolvere nel suo privato.

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Salari più alti subito e per tutti.

I salari in Italia sono troppo bassi e sono tali perché la produttività di medio lungo termine è bassa e, come se non bastasse, la crescita economica durante i cinque anni del governo Berlusconi, è stata dello 0,70 all’anno. Ma le cause strutturali sono quisquilie. I salari sono bassi e bisogna alzarli subito con la bacchetta magica. Politici, sindacalisti, economisti e opinionisti di vario orientamento avanzano proposte di vario genere che finiscono con il trascurare le cause di fondo del fenomeno. Propongono rimedi anche di tipo fiscale che sarebbero dei palliativi di breve termine che non affronterebbero alla radice il problema. L’altra settimana, su la Repubblica, Luigi Spaventa opportunamente osservava che non c’era solo una questione di salari ma anche di pensioni minime ed altri trasferimenti sociali assolutamente inadeguati. Strano, però, che ci si ricordi questo dopo che alti esponenti del governo, parti sociali abbiano chiesto e ottenuto sgravi di alcuni miliardi di euro a favore della rendita immobiliare aggiungendoli alle molteplici quanto discutibili agevolazioni sulla prima casa. Ma torniamo ai salari.

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Sanità e assistenza sempre scoordinate.

3 Gennaio 2008 1 commento