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Archivio Luglio 2009

Lo scudo fiscale: le regole per gli altri e quelle per noi.

 

Al G8 dell’Aquila Tremonti ha presentato i Global Legal Standard, cioè, le nuove regole per la finanza internazionale. Non c’è stata alcuna discussione. Il dossier è stato inviato al G20. Conviene ricordare che la regola n. 1 riguardava i mercati e prescriveva la integrità – ovviamente morale – come se si trattasse di persone. Un’altra regola era la lotta all’evasione e all’elusione fiscali. Una settimana dopo il governo di Roma, avendo archiviato il dossier G8,   approva lo scudo fiscale, cioè, un condono fiscale per meglio proteggere chi ha esportato capitali in modo irregolare. Un altro esempio di doppia morale e di scarsa o nulla credibilità.

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Dopo il G8 dell’Aquila.

 

È  indubbio che Berlusconi ha ottenuto un notevole successo personale dimostrando ancora una volta la capacità di recupero che gli italiani hanno quando sono messi in difficoltà. Ma dietro il successo di immagine, dietro la sua abilità come anfitrione – come dice Eugenio Scalfari – c’è qualcosa di buono e di serio?  Forse. Personalmente ritengo di no. E naturalmente non è colpa del solo Berlusconi. C’è che i Paesi ricchi e quelli emergenti non vogliono discutere dei problemi globali nell’unica sede legittimata, cioè, l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), dove sono presenti tutti  e soprattutto i paesi poveri che sono la stragrande maggioranza.  Si dà il caso che una decisione presa in sede ONU sarebbe più impegnativa e più vincolante e, soprattutto, dovrebbe tenere in maggiore considerazione gli interessi dei Paesi poveri. Ecco perché i Paesi ricchi preferiscono discutere solo tra di loro. Ed ecco perché la proposta che Angela Merkel  aveva fatto alcuni mesi fa, quella di istituire in sede ONU un Consiglio di sicurezza per gli affari economici e finanziari è stata lasciata cadere nel vuoto. Non è piaciuta ai paesi ricchi. Il merito della proposta della Merkel era quello di una riforma seria della governance delle agenzie specializzate delle Nazioni Unite (FMI, Banca Mondiale, WTO, OMS, FAO, ecc..) che ormai sono tutte – chi più e chi meno –  sotto tutela dei Paesi più ricchi. Ma il paradosso è che neanche  i Paesi poveri l’abbiano ripresa. Evidentemente non l’hanno ritenuto credibile. E infatti la Merkel non l’ha portata neanche al G8. All’Aquila ha solo detto che ci sono troppi vertici e, aggiungo io, molti di essi sono inconcludenti e, alla fine, inutili.

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A futura memoria.