Archivio

Archivio Febbraio 2010

Bertolaso è ancora al di sopra di ogni sospetto?

15 Febbraio 2010 Nessun commento

 

Ieri il governo, opportunamente, ha fatto marcia indietro sulla Protezione Civile SpA. Resta il problema Bertolaso. Se corrotto lo accerterà la magistratura. Intanto non è opportuno che resti al suo posto visti i poteri straordinari che gli sono attribuiti, ossia, di decidere direttamente e velocemente in deroga alle procedure normali. Su queste si leggono e si sentono affermazioni contraddittorie. Si vuole che le procedure siano semplici e trasparenti, ma per aversi trasparenza si deve procedimentalizzare. Si devono prevedere tempi e modalità delle decisioni. Si devono individuare i responsabili delle varie fasi della procedura. Si devono rispettare anche le regole comunitarie sulla concorrenza nelle gare, gli appalti e subappalti e, non ultimo, le norme di sicurezza nei cantieri.

Prosegui la lettura…

Per una sisnistra pensante

12 Febbraio 2010 Nessun commento

 

Salvatore Biasco, Per una sinistra pensante. Costruire la cultura politica che non c’è, i libri di Reset,  Marsilio editori, Venezia, 2009.

Prosegui la lettura…

Sommovimenti al centro.

8 Febbraio 2010 Nessun commento

 

Il  congresso dell’Italia dei Valori, chiuso ieri,  ha fatto una chiara scelta di campo. L’Idv e Di Pietro stanno con il partito democratico e con il Centro-sinistra per sconfiggere politicamente il Centro-destra di Silvio Berlusconi. C’è l’accordo PD-IdV in 12 regioni su 13. La strategia di allargamento delle alleanze del PD funziona. Bersani può esserne soddisfatto. Non lo è Casini che vorrebbe spostare il PD addirittura a destra. Ma questo francamente mi sembra troppo ambizioso o velleitario anche per Casini e l’UdC che ora considerano l’IdV un ostacolo alle loro  alleanze con il PD. A me sembra che  l’UdC  abbia trovato  un altro alibi per tenersi le mani libere e praticare la politica c.d. dei due forni. È chiaro che una tale politica non è ammessa per il PD e il Centro-sinistra. Se le due posizioni sono inconciliabili sul piano degli schieramenti, bisognerà vedere se sono possibili  convergenze utili sul terreno dei programmi e, soprattutto, in materia di riforma delle istituzioni e dei sistemi elettorali – compreso quello per l’elezione dei presidenti delle Regioni. Qualcuno comincia a realizzare che c’è qualcosa che non va.  

Prosegui la lettura…

Categorie:Argomenti vari Tag: , ,

Leaderismo, alternanza e democrazia.

4 Febbraio 2010 1 commento

 

Ieri la Camera dei Deputati nominati ha approvato la legge sul legittimo impedimento. Manca l’approvazione del Senato.  Quando questa ci sarà stata, Berlusconi sarà al sicuro. Potrà lavorare al bene del paese senza che i giudici ("disturbati mentali") si mettano di traverso.  Resta da chiedersi se sia legittimo che, in casi come questo,  una legge ordinaria possa impedire alla legge penale e civile  di fare il suo corso. In questo sgangherato paese, questo è quello che succede quando si accredita l’idea che in democrazia chi è eletto ha comunque il diritto di governare. Quando si sceglie la personalizzazione della politica e il leaderismo. Quando si accredita l’idea che il leader e solo lui vince le elezioni e non il partito con la sua classe dirigente, il suo programma. Nella tanto deprecata I Repubblica, era la Democrazia Cristiana che vinceva le elezioni. Non c’era, per motivi interni ed internazionali,  l’alternanza ma i capi corrente della stessa DC prima e  poi anche quelli dei partiti della coalizione   si alternavano alla guida del governo anche durante la stessa legislatura. Forse non era un sistema tutto sbagliato. Chi ha detto che l’alternanza deve valere solo tra forze politiche antagoniste e non anche all’interno dello stesso partito e, a maggior ragione,  della stessa coalizione? Ci si rende conto che la personalizzazione della politica tende a negare l’alternanza e la democrazia interna ai partiti e alle coalizioni?

Prosegui la lettura…

Recensione di Vallauri di Guido Crainz, Autobiografia di una Repubblica.Donzelli, Roma, 2009.

1 Febbraio 2010 Nessun commento

 

L’autore presenta un interessante quadro delle vicende politiche italiane, muovendo dalla crisi nazionale quale effetto della seconda guerra mondiale e ripercorrendo le varie tappe dal crollo del fascismo ai giorni nostri. L’attenzione è tuttavia centrata attorno a quella che è l’attuale condizione del paese, e quindi dalla ricostruzione e dalla guerra fredda si giunge rapidamente alla grande trasformazione antropologica verificatasi tra gli anni ’60 ed ’80, questi ultimi assunti come fase di gestazione di quella che poi sarà l’approdo verso l’Italia del tempo di Berlusconi.

Prosegui la lettura…