Gli “eroi” di Cortina
Spero di non essere accusato di intelligenza con il nemico (l’evasore) per i commenti che seguono. Parlando a Reggio Emilia, il Presidente Monti ha detto una cosa corretta : “le mani in tasca ai contribuenti le mettono gli evasori e non lo Stato che in cambio delle tasse finanzia i servizi pubblici richiesti dai cittadini”. Subito dopo, ha detto che altre misure mirate a combattere l’evasione fiscale saranno adottate e ha sentito anche il dovere di ringraziare gli uomini e le donne della Guardia di finanza e dell’Agenzia delle entrate (AdE) per la straordinaria partita giocata a Cortina. Per favore no, se le misure prospettate sono come quelle adottate nella recente manovra e se si tratta di operazioni mediatiche dagli esiti molto incerti che si conosceranno solo fra 2-3 anni, se tutto va bene.
L’opinione pubblica si è divisa tra due partiti nettamente contrapposti: quelli che vedono una svolta chiara tra la politica dell’accertamento di questo governo e quello precedente (di certo, inaccettabile) e quanti reputano eccessiva, inutile e persino pericolosa l’assegnazione di ulteriori poteri pervasivi all’Agenzia delle entrate. In mano a giornalisti disinvolti e a volte faziosi, le parti in causa sono fatte apparire come paladini del bene e del male, tra chi vuole e non vuole la giustizia tributaria, tra chi vuole annientare il Leviatano e chi invece vuole trasformare lo Stato in un mostro totalitario. Purtroppo la realtà è ben diversa da come viene rappresentata. Abbiamo un’Agenzia delle entrate che ha appena compiuto 10 anni, ma, secondo me, deve ancora dimostrare di essere cresciuta. Il suo direttore Befera è molto abile nella comunicazione ma lesina i dati sull’attività dell’AdE e di Equitalia. I risultati macro dell’attività di controllo sono ancora largamente insufficienti se è vero che le stime dell’evasione fiscale degli ultimi dieci anni non sono cambiate.
Abbiamo un governo tecnico che nella manovra economica, seguendo una prassi al limite della legittimità, ha trovato modo di dare all’Agenzia delle entrate strumenti ritenuti decisivi per il successo della lotta all’evasione e, invece, non si rende conto che la lotta è impari per l’AdE finché continuerà la gestione politicizzata dell’accertamento. Al riguardo, ricordo che il direttore dell’accertamento Magistro intervistato da Fossati del Sole 24 ore del 5-01-12 afferma che : “non basta avere i dati, ci vuole qualcuno che li metta insieme”. Lamenta il calo del personale per oltre tre mila unità ma sostiene che annualmente si svolgono 700.000 accertamenti all’anno; 600 mila controlli su situazioni minori; e 15 mila verifiche, a fronte di alcuni milioni contribuenti a rischio. Ma se fosse così e se i controlli fossero di qualità, in alcuni anni non si potrebbero controllare tutti i sospetti evasori? O sono pericolosi tutti i lavoratori dipendenti e tutti i pensionati soggetti a ritenuta alla fonte?
Ci si poteva aspettare che un governo tecnico si astenesse da valutazioni sulla portata dei blitz stile Cortina e, invece, i l Presidente Monti si produce in elogi per un’azione prodromica non necessaria che svela situazioni di già ben conosciute dall’Anagrafe Tributaria e che ancora deve produrre risultati concreti. L’AdE cita: 80 agenti impegnati; 35 esercizi controllati. I ristoranti hanno registrato maggiori incassi del 300%; i bar + 40%; le boutique +400%; rilevate 251 auto di grossa cilindrata (FiscoOggi, 4-01-12). Sulle attività pregresse circolano in questi giorni i dati della Corte dei Conti sull’attività di Equitalia SpA.
Riscossioni nel triennio 2008-10 in milioni di €
2008 2009 2010 2010/08 % 2010/09 % anni
3.723 3.966 4.613 23,9 16,3 Ruoli erariali
2.141 2.454 2.839 32,6 15,7 Ruoli Inps-Inail
1.150 1.315 1.425 23,9 8,4 R. enti non statali
7.014 7.735 8.876 26,5 14,8 Totali
Fonte: Corte dei Conti, Relazione sulla gestione Equitalia, n. 81/2011
C’è un miglioramento al margine ma i dati di Equitalia sono presentati in maniera tendenziosa. Vengono calcolate le variazioni % anno per anno oppure inizio/fine periodo. Sono buone percentuali a prima vista. Se però prendiamo la variazione totale delle riscossioni tra il 2009 e il 2010 (1,141 miliardi) e la rapportiamo ai dieci milioni di cartelle di cui parla il direttore dell’AdE, vediamo che la riscossione media si ragguaglia a 114 € . Ma la relazione della Corte dei Conti (p.24) cita un altro dato interessante. Nel 2010, 1,8 miliardi sarebbero stati riscossi dai grandi debitori (1055 debitori con morosità superiore ai 500 mila euro, in media 1.706.161 a testa). Non dice però quanti sono gli altri e quanto ha riscosso in media. Ma se prendiamo la variazione totale 2010/09 e la rapportiamo all’evasione stimata (125 miliardi) delle imposte erariali vedremmo che potrebbero essere necessari sino a 80 anni per recuperare l’evasione di queste ultime.
Vengono proposti gli incrementi annuali sulle somme riscosse che comprendono imposte, contributi, tasse evasi, sanzioni, interessi e aggi, ma non si accostano le prime alla maggiore imposta accertata o a quelle definite. Tali dati riguardano flussi che originano da attività di accertamento svolte anche in anni relativamente lontani. Non sappiamo così se il sistema non funziona perché è insufficiente l’attività di accertamento vera e propria, oppure è l’attività di riscossione che complessivamente, a mio giudizio, resta inefficiente.
Lungi da me l’idea di colpevolizzare il governo Monti che probabilmente non ha avuto il tempo di rendersi conto di queste complesse tematiche. Né basta scaricare tutte le responsabilità sul precedente governo come sembra fare ora il direttore dell’AdE (intervista a M. Giannini, Repubblica 8-01-12). Non voglio assolvere Berlusconi e il suo ministro dell’economia e delle finanze. Dico che nel tempo si è costruito un sistema che tuttora non funziona. Il sistema tributario non è tutto da rifare ma le imposte vanno applicate seriamente. Bisogna rivedere la strategia degli studi di settore. Le responsabilità sono diffuse e, in primo luogo, mi sento di chiamare in causa quelle delle competenti Commissioni Parlamentari dove queste questioni dovrebbero essere attentamente valutate anche con l’aiuto dei migliori esperti.

