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Archivio per la categoria ‘Società’

Bertolaso è ancora al di sopra di ogni sospetto?

15 Febbraio 2010 Nessun commento

 

Ieri il governo, opportunamente, ha fatto marcia indietro sulla Protezione Civile SpA. Resta il problema Bertolaso. Se corrotto lo accerterà la magistratura. Intanto non è opportuno che resti al suo posto visti i poteri straordinari che gli sono attribuiti, ossia, di decidere direttamente e velocemente in deroga alle procedure normali. Su queste si leggono e si sentono affermazioni contraddittorie. Si vuole che le procedure siano semplici e trasparenti, ma per aversi trasparenza si deve procedimentalizzare. Si devono prevedere tempi e modalità delle decisioni. Si devono individuare i responsabili delle varie fasi della procedura. Si devono rispettare anche le regole comunitarie sulla concorrenza nelle gare, gli appalti e subappalti e, non ultimo, le norme di sicurezza nei cantieri.

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Per una sisnistra pensante

12 Febbraio 2010 Nessun commento

 

Salvatore Biasco, Per una sinistra pensante. Costruire la cultura politica che non c’è, i libri di Reset,  Marsilio editori, Venezia, 2009.

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Leaderismo, alternanza e democrazia.

4 Febbraio 2010 Nessun commento

 

Ieri la Camera dei Deputati nominati ha approvato la legge sul legittimo impedimento. Manca l’approvazione del Senato.  Quando questa ci sarà stata, Berlusconi sarà al sicuro. Potrà lavorare al bene del paese senza che i giudici ("disturbati mentali") si mettano di traverso.  Resta da chiedersi se sia legittimo che, in casi come questo,  una legge ordinaria possa impedire alla legge penale e civile  di fare il suo corso. In questo sgangherato paese, questo è quello che succede quando si accredita l’idea che in democrazia chi è eletto ha comunque il diritto di governare. Quando si sceglie la personalizzazione della politica e il leaderismo. Quando si accredita l’idea che il leader e solo lui vince le elezioni e non il partito con la sua classe dirigente, il suo programma. Nella tanto deprecata I Repubblica, era la Democrazia Cristiana che vinceva le elezioni. Non c’era, per motivi interni ed internazionali,  l’alternanza ma i capi corrente della stessa DC prima e  poi anche quelli dei partiti della coalizione   si alternavano alla guida del governo anche durante la stessa legislatura. Forse non era un sistema tutto sbagliato. Chi ha detto che l’alternanza deve valere solo tra forze politiche antagoniste e non anche all’interno dello stesso partito e, a maggior ragione,  della stessa coalizione? Ci si rende conto che la personalizzazione della politica tende a negare l’alternanza e la democrazia interna ai partiti e alle coalizioni?

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Recensione di Vallauri di Guido Crainz, Autobiografia di una Repubblica.Donzelli, Roma, 2009.

1 Febbraio 2010 Nessun commento

 

L’autore presenta un interessante quadro delle vicende politiche italiane, muovendo dalla crisi nazionale quale effetto della seconda guerra mondiale e ripercorrendo le varie tappe dal crollo del fascismo ai giorni nostri. L’attenzione è tuttavia centrata attorno a quella che è l’attuale condizione del paese, e quindi dalla ricostruzione e dalla guerra fredda si giunge rapidamente alla grande trasformazione antropologica verificatasi tra gli anni ’60 ed ’80, questi ultimi assunti come fase di gestazione di quella che poi sarà l’approdo verso l’Italia del tempo di Berlusconi.

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Identità politica e programma di governo.

29 Gennaio 2010 Nessun commento

 

Il PD sempre più sotto attacco da parte degli avversari – e questo potrebbe essere un fatto positivo – ma anche bersaglio di "fuoco amico" e di critiche feroci da parte dei suoi stessi iscritti e simpatizzanti. Un partito senza identità, un partito disastrato, un partito senza fissa dimora, il partito che non c’è, il partito ombra, ecc. Un partito che non ancora amalgamato le sue due principali anime fondatrici: quella post-comunista e quella cattolica. L’unificazione  è stata troppo accelerata mentre probabilmente sarebbe stata più saggia la strategia di Prodi dell’Unione e di una sua contaminazione graduale.

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Evasione e riforma fiscale secondo Romano e Visco

20 Gennaio 2010 Nessun commento

 

In un pezzo sul Sole 24 Ore di oggi, Massimo Romano e Vincenzo  Visco, rispettivamente ex Direttore dell’Agenzia delle entrate ed ex ministro delle finanze,  intervengono sulla questione dell’evasione e della riforma fiscale. Lamentano l’assenza di un accordo bipartisan, ammettono che serve un ripensamento sulla politica dell’accertamento finora fondata sugli studi di settore e suggeriscono una nuova strategia che punti sulle banche dati e sul dialogo con i contribuenti-evasori per convincerli a pagare le imposte.

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Carlo Vallauri sul libro di Salvadori: Democrazie senza democrazia.

19 Gennaio 2010 Nessun commento

Massimo L. Salvadori riprende in Democrazie senza democrazia (Laterza, Roma-Bari, 2009) il tema del funzionamento della democrazia nell’attuale fase di crisi del sistema legato al capitalismo finanziario e di trasformazione della prassi politica.

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Rime sulla crisi finanziaria di Beppe Alvaro

15 Gennaio 2010 Nessun commento

 

.                                La quiete (dei banchieri) dopo la tempesta (finanziaria)        

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Colpo di teatro: si fa la riforma fiscale.

11 Gennaio 2010 1 commento

 

Tremonti è al lavoro per preparare la grande riforma fiscale. Riscoperta tra Natale Capodanno, anzi, tra il primo dell’anno e l’Epifania, Tremonti ed il governo si inventano una riforma fiscale di cui nessuno ha parlato da 18 mesi a questa parte. In realtà, non si inventano niente. Soltanto tirano fuori dal cassetto una proposta vecchia di 16 anni: le due aliquote del 23 e del 33%. Tremonti – ci tiene a farlo sapere – è d’accordo al 100% con Berlusconi.  Come potrebbe essere diversamente dopo che Tremonti ha provato a resistere ma Berlusconi ha ottenuto il consenso di Bossi?

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La riabilitazione di Bettino Craxi.

 

Da una settimana circa, è iniziato –  sentite, sentite! – il conto alla rovescia (countdown) rispetto al decennale della morte di Bettino Craxi. Non passa un giorno che il Corriere della Sera non pubblichi un servizio sul Segretario del vecchio PSI, anche a pagina intera. Altri giornali non sono da meno. Come si spiega? Con un ragionamento semplice.

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